Troppe cose da fare, troppo poco tempo per farle

Di questo periodo ho una strana voglia di impegnarmi. Il problema è che non ho voglia di impegnarmi per le cose tra virgolette serie, ma in altre cose. Questo è il mio guaio principale, quando non ho voglia di studiare è difficile che non studi per niente, piuttosto studio altre cose. In un certo senso ho bisogno di tenermi sempre impegnato, sia che possano essere argomenti non coperti dai corsi che ho fatto che possa essere la musica oppure il grande trip dell’ultimo periodo ossia l’informatica. Il problema dell’informatica è che con poche idee anche chiare rischi di perdere un botto di tempo a fare cose decisamente oscure. Ad esempio negli ultimi giorni di studio ho perso un botto di tempo a documentarmi su vari linguaggi di scripting per fare grafici e stronzate varie, tentando di apprendere nel minor tempo possibile (cosa niente affatto banale) a programmare in python e in octave. Un mezzo disastro ovviamente. Integratori numerici che non vanno, grafici fantasiosi, richieste di aiuto a gente sparsa per mezzo mondo per controllare risultati che parevano poco plausibili e robe del genere.

Oltre a questo sono molto attivo nel campo delle recensioni. Collaboro al momento su due siti nei quali recensisco varie cose. La roba è sempre quella, Doom, Death Doom, Funeral e cazzi e mazzi. Anvedi che figo. Ho anche rotto i coglioni alle label che fanno doom di mezza Europa per avere qualche promo e un paio hanno anche risposto. Così sto anche aspettando un paio di pacchi dalla Russia. Vorrei capire che hanno in testa ‘sti russi per capire come mai tra le cose che gli riescono meglio ci stanno la matematica e il Funeral Doom. Popolo curioso indubbiamente. E questo sabato di inizio settembre mi lascia solo tanta tanta tanta di tirare giù qualche chiesa a suon di bestemmie ruttate ingerendo Coca-Cola (Light, perché alla linea ci tengo e l’aspartame fa venire il cancro quindi è un positivo aiuto per togliersi da questo mondo).

Più vado avanti più mi rendo conto di dar ragione all’anima di Baudelaire, peccato non avere una chiave per scappare via da questo mondo. Magari bisogna fare l’autostop lungo una superstrada dello spazio, chi può dirlo. Se la risposta fosse questa potrei vedere di andare a fare quel master in Scienze Aerospaziali che mi era stato proposto! Mah! Buona serata!

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